Ah, miei cari lettori e amanti dell’Italia (e non solo!), eccomi qui, la vostra amica blogger di fiducia, per un tuffo in un argomento che, diciamocelo, ci sta sempre a cuore, ovunque andiamo: la nostra salute!
Dopo aver viaggiato un po’ e aver scambiato due chiacchiere con chi vive o ha visitato la splendida Georgia, mi sono resa conto che parlare del loro sistema sanitario è un po’ come addentrarsi in un labirinto di modernizzazione e tradizione.
Non è affatto come da noi in Italia, e credetemi, sapere cosa aspettarsi può fare la differenza tra una vacanza serena e un’avventura con qualche grattacapo indesiderato.
Ho raccolto per voi tutte le informazioni più succose e i miei pensieri più sinceri, perché voglio che siate super preparati, proprio come lo sarei io prima di partire!
Un Mosaico in Evoluzione: Com’è Nato il Sistema Sanitario Georgiano Attuale

Il sistema sanitario della Georgia è un vero e proprio melting pot di influenze, frutto di una storia complessa e di un percorso di riforme che, personalmente, trovo affascinante.
Immaginate di partire da un’impronta lasciata dal modello sovietico, dove lo Stato aveva un controllo quasi totale, e di vederla trasformarsi, anno dopo anno, in qualcosa di molto diverso.
Negli ultimi decenni, specialmente dopo l’indipendenza, il Paese ha dovuto rimboccarsi le maniche e reinventare da zero molte delle sue istituzioni, e la sanità non ha fatto eccezione.
C’è stato un desiderio fortissimo di avvicinarsi agli standard europei, di offrire ai cittadini un’assistenza più moderna e accessibile, e questo ha portato a cambiamenti davvero radicali.
Ho notato che c’è una spinta enorme verso la privatizzazione e una gestione più autonoma delle strutture, un po’ come un figlio che decide di prendere la sua strada dopo essere stato a lungo sotto l’ala genitoriale.
Questa transizione, però, non è stata priva di ostacoli, e ancora oggi si vedono gli strascichi di un sistema che cerca il suo equilibrio perfetto. È un viaggio continuo, fatto di piccoli passi e grandi obiettivi, e da esterna, devo ammettere che mi ha colpito la determinazione con cui stanno affrontando queste sfide.
Dalle Radici Sovietiche alle Grandi Riforme del 2013
Per capire il presente, dobbiamo fare un piccolo salto nel passato, non vi pare? Fino al 1995, il sistema sanitario georgiano era saldamente ancorato al modello sovietico Semashko.
Pensate a un’assistenza centralizzata, con lo Stato che si occupava di quasi tutto. Ma poi, il vento del cambiamento ha iniziato a soffiare. Nel corso degli anni, ci sono state diverse riforme, ma quella del 2013, con l’introduzione del Programma Sanitario Universale (UHCP), ha segnato davvero una svolta epocale.
È stato un momento di grande speranza, l’idea era quella di garantire a tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro situazione economica, l’accesso ai servizi sanitari di base.
Personalmente, trovo che sia un passo importantissimo verso una maggiore equità, anche se, come vedremo, la strada è ancora lunga e tortuosa. Queste riforme hanno cercato di bilanciare l’eredità di un sistema pubblico con la crescente necessità di efficienza e modernità, spesso trovando nel settore privato un alleato, ma anche una fonte di nuove complessità.
Il Ruolo Cruciale del Programma Sanitario Universale (UHCP)
Il Programma Sanitario Universale (UHCP) del 2013 è stato, senza dubbio, il pilastro su cui si è costruita la sanità georgiana moderna. Questo programma, finanziato dallo Stato, assicura l’accesso a una “gamma di prestazioni minime” per quasi il 95% della popolazione.
Include visite mediche, esami diagnostici essenziali e trattamenti di base. Devo dire che è un’ottima base di partenza, specialmente per le persone più vulnerabili e con risorse limitate.
Tuttavia, ed è qui che entra in gioco la nostra prospettiva di italiani abituati a un SSN ben strutturato, non copre proprio tutto. Per esempio, le consulenze specialistiche e i farmaci prescritti ambulatorialmente spesso richiedono un pagamento personale o una percentuale a carico del paziente.
Questo significa che, pur avendo una copertura universale, non è un sistema “gratuito” nel senso in cui lo intendiamo noi. Ho amici che vivono lì e mi raccontano che, per le esigenze più specifiche, spesso si affidano al privato, perché l’UHCP ha dei massimali e delle restrizioni, soprattutto per trattamenti complessi o interventi chirurgici.
È un sistema che sta imparando a camminare, ma che ha già fatto molta strada.
Navigare Tra Pubblico e Privato: Quale Strada Scegliere?
Quando si parla di assistenza sanitaria in Georgia, la distinzione tra pubblico e privato è fondamentale, e credetemi, non è una sfumatura da poco, specialmente per noi che veniamo da un sistema come quello italiano.
Ho avuto modo di confrontarmi con diverse persone, sia locali che espatriati, e il loro messaggio è stato piuttosto chiaro: la scelta dipende molto dalla gravità del problema e dalla disponibilità economica.
Non è un “o questo o quello” netto, ma piuttosto un bilanciamento, una danza costante tra le due opzioni. Le strutture pubbliche, pur essendo la spina dorsale dell’assistenza di base per la popolazione locale, spesso non rispecchiano gli standard a cui noi europei siamo abituati.
D’altra parte, il settore privato offre servizi di qualità superiore, con tecnologie più moderne e personale che spesso parla inglese, un vero toccasana per noi stranieri.
È come scegliere tra una trattoria tipica e un ristorante stellato: entrambi offrono cibo, ma l’esperienza è profondamente diversa. E la differenza, in questo caso, la fa la nostra tranquillità e, naturalmente, il portafoglio.
Ospedali Pubblici: Un Servizio Essenziale ma con Limiti
Il servizio sanitario pubblico in Georgia, come ho accennato, ha fatto passi da gigante con l’UHCP, garantendo l’accesso a cure di base per quasi tutti.
Per i cittadini georgiani, questo è un sollievo immenso. Tuttavia, se devo essere onesta, la qualità e l’efficienza degli ospedali pubblici possono lasciare a desiderare rispetto agli standard a cui siamo abituati in Italia.
Ho sentito storie di strutture non sempre all’avanguardia, con attrezzature un po’ datate e, a volte, barriere linguistiche che possono rendere la comunicazione difficile.
Questo non significa che i medici non siano competenti, ma l’infrastruttura generale può essere carente. Per chi è abituato al comfort e all’efficienza dei nostri ospedali, anche solo per una visita di routine, l’esperienza potrebbe non essere delle migliori.
Per emergenze gravi, molti consiglierebbero il rimpatrio, proprio a causa della difficoltà di trovare cure specialistiche paragonabili altrove. È una realtà che ho imparato ad accettare e a tenere bene a mente quando sono lì.
Le Cliniche Private: La Comodità a un Costo
Ecco, le cliniche private sono un’altra storia! Nelle grandi città come Tbilisi e Batumi, troverete strutture private moderne, ben attrezzate e con personale che spesso parla inglese, il che per noi stranieri è una benedizione.
Mi sono informata e ci sono diverse cliniche internazionali, come l’Evex Medical Corporation o la Georgian-American Family Medicine Clinic a Tbilisi, che offrono servizi di alta qualità.
È lì che molti espatriati e turisti si rivolgono per visite specialistiche o per trattamenti più complessi, perché, diciamocelo, la tranquillità di sapere di essere in buone mani, con attrezzature all’avanguardia, non ha prezzo.
Tuttavia, come si può immaginare, tutto questo ha un costo, e i prezzi possono essere piuttosto elevati, soprattutto per interventi o ricoveri prolungati.
Spesso richiedono un pagamento anticipato o una garanzia finanziaria. Quindi, se si opta per il privato, è fondamentale avere un’assicurazione sanitaria robusta, altrimenti si rischia di trovarsi con un conto salato da pagare.
Personalmente, per qualsiasi cosa che non sia un raffreddore, opterei sempre per una clinica privata, ma solo dopo aver verificato di avere una copertura assicurativa adeguata.
Un Quadro a Due Velocità: Assistenza Sanitaria in Città vs Campagna
La Georgia è un paese di contrasti, e questo si riflette in maniera evidente anche nel suo sistema sanitario. Se nelle grandi città come Tbilisi o Batumi si percepisce un’aria di modernità e si trovano servizi che, seppur a pagamento, possono avvicinarsi ai nostri standard, appena ci si sposta verso le zone rurali, la realtà cambia drasticamente.
È una di quelle cose che ti colpiscono quando la vivi sulla tua pelle, magari durante un viaggio esplorativo in qualche angolo più remoto del Paese. La differenza non è solo in termini di numero di strutture, ma anche di qualità delle attrezzature e, a volte, purtroppo, anche nella disponibilità di personale medico specializzato.
Non è una critica, ma una constatazione che ho fatto e che, credo, sia fondamentale condividere per chiunque stia pensando di visitare o vivere in queste aree.
La geografia, qui, gioca un ruolo da protagonista, e le montagne imponenti, sebbene meravigliose, possono rendere l’accesso alle cure un vero e proprio percorso a ostacoli.
I Poli d’Eccellenza di Tbilisi e Batumi
Se vi trovate a Tbilisi o Batumi, le due città più grandi e sviluppate della Georgia, la situazione è decisamente più rosea per quanto riguarda l’assistenza sanitaria.
Qui si concentrano la maggior parte delle cliniche private moderne e ben attrezzate, con medici che spesso hanno studiato all’estero e che parlano inglese, facilitando enormemente la comunicazione per noi stranieri.
È in queste città che si trovano gli ospedali più avanzati, capaci di offrire cure di buona qualità, soprattutto per le emergenze e i trattamenti più comuni.
Ho avuto modo di visitare alcune di queste strutture e, pur non essendo come i nostri policlinici all’avanguardia, offrono un buon livello di servizio, pulizia e professionalità per le prime necessità.
Certo, non aspettatevi il lusso sfrenato, ma la competenza c’è. Il mio consiglio è di memorizzare sempre l’indirizzo e il numero di telefono di una buona clinica privata in queste città, è un’ancora di salvezza preziosa in caso di bisogno.
Le Sfide delle Aree Rurali: Cosa Aspettarsi
Fuori dalle vivaci città, il quadro cambia radicalmente. Nelle aree rurali della Georgia, le strutture mediche sono molto più limitate, e la qualità dei servizi può essere ben al di sotto degli standard europei.
Spesso mancano attrezzature moderne e personale medico specializzato, e la barriera linguistica può diventare un problema serio, dato che l’inglese è meno diffuso.
Personalmente, ho sempre un po’ di timore quando mi avventuro in zone remote senza una chiara idea di dove trovare assistenza medica. Per disturbi minori, magari un piccolo ambulatorio può bastare, ma per qualsiasi cosa di più serio, il rimpatrio è spesso l’unica soluzione raccomandabile.
Questo è un aspetto cruciale da considerare se state pensando di esplorare le magnifiche montagne o i villaggi più isolati: la prevenzione e una buona assicurazione sono ancora più vitali lì.
Non si scherza con la salute, e la consapevolezza di queste disparità è il primo passo per un viaggio responsabile.
Costi e Coperture: Quanto Pesa la Salute nel Portafoglio?
Ah, la nota dolente per noi viaggiatori e per chiunque non abbia la fortuna di godere di un sistema sanitario universalistico e quasi gratuito come il nostro in Italia: i costi!
In Georgia, specialmente se ci si affida al settore privato, la bilancia del portafoglio può pendere in modo significativo. Non è come andare dal nostro medico di base e pagare il ticket, o accedere al pronto soccorso senza pensieri, almeno per la maggior parte delle prestazioni.
Qui, ogni servizio, ogni esame, ogni farmaco ha un suo prezzo, e non sempre si tratta di cifre irrisorie. Ho sentito storie di persone che si sono trovate a dover affrontare spese inaspettate e, credetemi, non è affatto piacevole quando si è già preoccupati per la propria salute.
Per questo, ho dedicato un’intera sezione a questo aspetto, perché sapere a cosa si va incontro è metà della battaglia. E vi dirò di più, la previsione di una copertura assicurativa obbligatoria per i turisti dal 2026 la dice lunga sull’importanza di questo tema.
| Servizio Medico (Stima in EUR) | Costo Medio | Note |
|---|---|---|
| Visita Medico di Categoria Superiore | 20 – 100 | Prezzi più alti nelle cliniche private di Tbilisi |
| Esami di Laboratorio / Ecografia | 20 – 100 | Varia a seconda della complessità dell’esame |
| Soggiorno Ospedaliero (per giorno) | 50 – 250 | Esclude trattamenti specifici e farmaci |
| Servizi di Ambulanza | 46 – 460 | Dipende dalla distanza e dall’urgenza |
| Trattamenti Odontoiatrici (semplici) | Variabile | Prezzi competitivi, spesso meta di turismo medico |
Prezzi dei Servizi Medici: Un Tuffo nella Realtà
Allora, parliamo di soldi, perché la salute, purtroppo, non è mai gratuita, specialmente lontano da casa. Come abbiamo visto, l’UHCP copre le prestazioni di base per i cittadini, ma per noi stranieri, e per trattamenti più complessi anche per i locali, i costi possono essere un bel salasso.
Ho raccolto qualche dato e, per darvi un’idea, una visita specialistica può costare tra i 20 e i 100 euro, mentre un giorno di ricovero in ospedale può oscillare tra i 50 e i 250 euro, senza contare i trattamenti e i farmaci.
I prezzi dei medicinali, tra l’altro, sono considerati piuttosto alti in Georgia, e la disponibilità di generici non è sempre garantita. Capite bene che, se si dovesse verificare un’emergenza o una malattia seria, la spesa potrebbe lievitare rapidamente.
È per questo che, quando viaggio, tengo sempre un occhio al mio budget e un altro alla potenziale spesa sanitaria. Non si tratta di essere pessimisti, ma realistici: prevenire è sempre meglio che curare, anche per il portafoglio!
L’Indispensabile Polizza Assicurativa di Viaggio

Amici, se c’è un consiglio che posso darvi con il cuore in mano, è questo: non partite mai per la Georgia senza una buona assicurazione sanitaria di viaggio!
No, non sto esagerando, e non è pubblicità. È una questione di buon senso e, direi, di sopravvivenza economica. Pensate che dal 1° gennaio 2026, l’assicurazione sanitaria e contro gli infortuni sarà obbligatoria per tutti i turisti che entrano in Georgia.
Questo la dice lunga sull’importanza che le autorità stesse attribuiscono a questa protezione. Una buona polizza dovrebbe coprire non solo le spese mediche e ospedaliere, che possono essere molto salate, ma anche l’eventuale rimpatrio sanitario o il trasferimento in un altro Paese per cure specialistiche, cosa che, come abbiamo visto, è spesso consigliata per casi gravi.
Io, quando scelgo la mia assicurazione, controllo sempre che ci sia l’assistenza in italiano o inglese 24 ore su 24 e che copra anche il furto del bagaglio o i ritardi aerei, perché si sa, gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo.
Non lesinate su questo, è un piccolo investimento per una grande tranquillità.
Prevenzione e Cautela: Consigli Preziosi per la Tua Salute in Georgia
Quando si viaggia, soprattutto in un Paese con un sistema sanitario diverso dal nostro, la prevenzione diventa la nostra migliore amica. È come quando in montagna ci prepariamo con l’attrezzatura giusta: non speriamo di non usarla, ma siamo pronti a ogni evenienza.
Ho imparato che informarsi in anticipo su piccole ma importanti accortezze può davvero fare la differenza, non solo per evitare spiacevoli sorprese ma anche per godersi il viaggio senza inutili ansie.
Non si tratta di vivere con la paura, ma di essere consapevoli e responsabili. La Georgia, con la sua bellezza selvaggia e i suoi angoli incontaminati, ci invita all’avventura, ma ci ricorda anche che dobbiamo essere attenti.
Dalle vaccinazioni consigliate alle norme sui farmaci, ogni dettaglio conta. E fidatevi di me, avere un piccolo kit di pronto soccorso personalizzato e le informazioni giuste a portata di mano è una sensazione di sicurezza che non ha prezzo.
Malattie Endemiche e Vaccinazioni Utili
Prima di partire per la Georgia, un rapido consulto con il proprio medico di fiducia è sempre una buona idea. Ho scoperto che, oltre alle vaccinazioni di routine, la Farnesina e altre fonti raccomandano alcune profilassi specifiche.
Ad esempio, si consiglia la vaccinazione contro la difterite e l’epatite A e B. Ho anche letto che la Georgia segnala una diffusione di casi di tubercolosi e rabbia, quest’ultima particolarmente tra i cani randagi.
Quest’ultima informazione mi ha fatto riflettere molto sull’importanza di non avvicinarsi troppo agli animali in strada, un’abitudine che spesso in vacanza si tende a sottovalutare.
Personalmente, prima di ogni viaggio “esotico”, mi assicuro sempre di avere tutte le vaccinazioni in regola e chiedo al medico se ci sono altre precauzioni specifiche da prendere per la destinazione.
Meglio un’iniezione in più che un problema in meno, no?
Farmaci e Normative: Occhio alle Sorprese!
Qui, amici, si apre un capitolo delicato: i farmaci. Ho appreso che la legge georgiana sulle sostanze stupefacenti è molto severa, e alcune sostanze comuni in farmaci ampiamente commercializzati in Italia sono severamente vietate in Georgia, anche con ricetta medica.
Immaginatevi lo shock di scoprire che un medicinale che usate regolarmente, magari per l’ansia o per un dolore cronico, è considerato illegale! Questo è un aspetto che mi ha lasciato un po’ perplessa, e che sottolinea l’importanza di informarsi bene prima di partire.
Il mio consiglio spassionato è di portare solo i farmaci essenziali, con le relative ricette mediche (magari tradotte in inglese, per sicurezza) e di verificare sempre le normative locali per i farmaci specifici che si intende portare.
Ho anche notato che è consigliabile bere solo acqua imbottigliata ed evitare il ghiaccio, una precauzione classica ma sempre valida in molti Paesi. Non si tratta di creare allarmismi, ma di essere informati per evitare spiacevoli (e costose!) sorprese.
Il Futuro della Sanità Georgiana: Tra Speranze e Nuove Sfide
Guardando avanti, il sistema sanitario georgiano è un cantiere in continua evoluzione, e devo dire che ci sono segnali che mi lasciano ben sperare, pur con la consapevolezza delle sfide ancora da affrontare.
È un po’ come un giovane atleta che si allena duramente per raggiungere traguardi importanti: la strada è lunga, ci saranno cadute e momenti di fatica, ma la determinazione a migliorare è palpabile.
Ho percepito una forte volontà da parte del governo e degli attori privati di investire, di modernizzare, di portare il Paese a un livello di eccellenza sempre maggiore.
Questo è un bene per tutti, cittadini e visitatori, perché significa maggiori opportunità di accesso a cure di qualità. Ed è anche un segnale che il Paese sta crescendo, non solo economicamente, ma anche nel suo impegno per il benessere della popolazione.
Certo, non sarà un percorso facile, ma il potenziale c’è, e questo mi entusiasma.
Investimenti e Modernizzazione: Verso Standard Europei?
La Georgia sta investendo molto nel suo settore sanitario, e questo è evidente. Ci sono sforzi per modernizzare le infrastrutture, formare il personale medico e rafforzare le partnership internazionali.
L’obiettivo, chiaramente, è quello di avvicinarsi sempre di più agli standard europei, un’ambizione che, come italiana, non posso che apprezzare. Anche se oggi le differenze sono ancora marcate, la direzione è quella giusta.
Ho letto di piani per armonizzare i prezzi di alcuni servizi e per migliorare la copertura dei programmi esistenti, il che è un’ottima notizia per l’accessibilità.
Personalmente, sono convinta che con la giusta perseveranza e i continui investimenti, la Georgia possa davvero trasformare il suo sistema sanitario, rendendolo non solo più efficiente, ma anche più equo per tutti.
Ci vuole tempo, certo, ma il progresso è innegabile.
Il Turismo Medico: Una Nuova Opportunità per il Paese
E parlando di futuro, un settore in cui la Georgia sta emergendo è il turismo medico. Grazie ai costi competitivi e alla crescente qualità dei servizi privati, il Paese sta diventando una destinazione interessante, specialmente per settori come l’odontoiatria, la chirurgia plastica e i trattamenti per la fertilità.
Questo significa che, da un lato, attira pazienti da altri Paesi in cerca di cure a prezzi più accessibili, e dall’altro, spinge le cliniche locali a migliorare costantemente per essere competitive a livello internazionale.
È una situazione win-win, che porta benefici all’economia e stimola l’innovazione nel settore sanitario. Ho sentito parlare di diverse persone che hanno scelto la Georgia per trattamenti dentistici e ne sono rimaste molto soddisfatte, non solo per il risparmio, ma anche per la qualità del lavoro.
Chi lo avrebbe detto che questo piccolo Paese avrebbe potuto trasformarsi anche in un polo d’attrazione per la salute? È un segno che la Georgia ha molto da offrire, ben oltre i suoi paesaggi mozzafiato e la sua storia millenaria.
글을 마치며
Ed eccoci arrivati alla fine di questo viaggio nel cuore del sistema sanitario georgiano! Spero davvero che le mie riflessioni e le informazioni che ho raccolto con tanta cura possano esservi d’aiuto, sia che stiate pensando a una breve vacanza sia a un soggiorno più lungo in questo Paese così affascinante. Ho cercato di offrirvi una panoramica onesta, frutto delle mie ricerche e delle chiacchiere con chi vive queste realtà ogni giorno. Ricordate, la conoscenza è potere, specialmente quando si tratta della nostra salute in terre lontane. Siate curiosi, siate avventurosi, ma soprattutto, siate sempre preparati!
알아두면 쓸모 있는 정보
1. L’assicurazione sanitaria di viaggio non è un’opzione, ma una necessità assoluta per chiunque visiti la Georgia. Vi salverà da spese inaspettate e garantirà assistenza in caso di bisogno. Dal 1° gennaio 2026, diventerà obbligatoria per tutti i turisti in ingresso nel Paese, un segnale chiaro della sua importanza.
2. Nelle grandi città come Tbilisi e Batumi, le cliniche private rappresentano la scelta migliore per standard di cura elevati, personale che parla inglese e tecnologie più moderne, anche se a un costo non indifferente.
3. Informarsi scrupolosamente sulla normativa georgiana relativa ai farmaci è fondamentale. Molti medicinali comuni in Italia, contenenti principi attivi come la codeina o la pseudoefedrina, sono severamente vietati o richiedono documentazione specifica, anche con ricetta medica.
4. Nelle aree rurali, l’accesso e la qualità dei servizi sanitari sono nettamente inferiori rispetto ai centri urbani. In caso di problemi seri, la raccomandazione è quasi sempre il trasferimento in una città più grande o, se possibile, il rimpatrio.
5. Adottare precauzioni igienico-sanitarie di base, come bere solo acqua in bottiglia e prestare attenzione al cibo, può prevenire spiacevoli inconvenienti che potrebbero rovinare il vostro viaggio.
중요 사항 정리
Amici viaggiatori, riassumendo il nostro approfondimento, è emerso chiaramente che il sistema sanitario georgiano è un panorama in rapida evoluzione, con una forte distinzione tra servizi pubblici (essenziali ma con limiti) e privati (di alta qualità ma costosi). Ciò che mi sento di sottolineare con forza è che, per la vostra tranquillità e sicurezza, una solida assicurazione sanitaria di viaggio è davvero irrinunciabile. Vi proteggerà non solo dai costi elevati ma anche dalla necessità di un eventuale rimpatrio per cure complesse. Non dimenticate inoltre la rigidità delle leggi sui farmaci: un controllo preventivo con l’Ambasciata o il vostro medico di fiducia può evitare grattacapi seri e inaspettati. La Georgia è un Paese meraviglioso, ma come ogni avventura, richiede consapevolezza e preparazione, specialmente in termini di salute. Vi auguro viaggi sereni e indimenticabili!
Domande Frequenti (FAQ) 📖
D: Un italiano che viaggia o vive in Georgia, come può accedere alle cure e cosa deve aspettarsi in termini di costi e assicurazione?
R: Ah, questa è una domanda fondamentale per chiunque stia pensando di visitare o, meglio ancora, di stabilirsi in Georgia! Allora, se siete cittadini georgiani, il discorso cambia perché hanno un programma di assistenza sanitaria universale dal 2013, che copre le cure di base.
Ma per noi italiani, e per gli stranieri in generale, il sistema è un po’ diverso. Dalla mia esperienza diretta e da quello che ho notato parlando con altri expat, è assolutamente cruciale avere un’assicurazione sanitaria privata.
Non potete proprio farne a meno! Le strutture private, specialmente a Tbilisi, offrono servizi di ottima qualità, spesso con medici che parlano inglese e apparecchiature moderne, simili a quelle a cui siamo abituati in Europa.
Ma queste, ovviamente, non sono gratuite. I costi per una visita specialistica possono variare, diciamo, dai 50 ai 100 Lari georgiani (GEL), ma per interventi più complessi o ricoveri, la cifra sale vertiginosamente.
Ecco perché l’assicurazione è la vostra migliore amica: coprirà gran parte di queste spese, garantendovi tranquillità. Quando ero lì e ho avuto bisogno di un controllo di routine, ho usato la mia assicurazione e devo dire che la procedura è stata snella e senza intoppi.
Ricordatevi di scegliere una polizza che abbia una buona copertura internazionale e che includa le emergenze. Senza, un piccolo incidente potrebbe trasformarsi in una spesa non indifferente che potrebbe rovinare il vostro viaggio o la vostra permanenza!
D: Com’è la qualità dei servizi medici in Georgia, soprattutto nelle città come Tbilisi, e ci sono differenze significative rispetto all’Italia?
R: Bella domanda! La qualità dei servizi medici in Georgia è un po’ un quadro a due facce, ma con un trend in costante miglioramento, ve lo assicuro. Nelle grandi città come Tbilisi, Batumi o Kutaisi, troverete cliniche e ospedali privati che sono davvero all’avanguardia.
Io stessa ho avuto modo di visitare alcune di queste strutture e, credetemi, la pulizia, l’organizzazione e la professionalità del personale medico mi hanno piacevolmente sorpresa.
Molti medici si sono formati all’estero o hanno seguito corsi di aggiornamento internazionali, il che è un grande punto a favore. Lì ti senti quasi “a casa”, nel senso di standard qualitativi elevati.
Però, se ci spostiamo fuori dalle aree urbane, la situazione può cambiare drasticamente. Le strutture pubbliche nelle zone rurali a volte faticano a tenere il passo con le tecnologie più recenti e l’accesso a medici specialisti può essere più limitato.
È una differenza significativa rispetto all’Italia, dove anche il più piccolo paesino ha spesso un ambulatorio medico ben fornito o un ospedale di riferimento relativamente vicino.
In Georgia, la disparità tra città e campagna è ancora una sfida che il sistema sta cercando di superare. Quindi, se siete in viaggio nelle zone più remote, tenetelo a mente e, se possibile, portate con voi un piccolo kit di pronto soccorso per le evenienze minori.
Non è per spaventare, ma è sempre meglio essere preparati!
D: In caso di emergenza, cosa farei in Georgia? E le farmacie, sono ben fornite?
R: Ottima domanda, perché in emergenza la prima cosa è sapere come muoversi! Se vi trovate in una situazione critica in Georgia, il numero da chiamare per le emergenze è il 112, proprio come il nostro 112 unico europeo.
Rispondono rapidamente e possono inviare ambulanza, polizia o i vigili del fuoco. La mia raccomandazione personale, però, è che se l’emergenza lo permette e avete un’assicurazione privata, cercate di farvi portare in una delle cliniche private più rinomate di Tbilisi, come l’American Hospital o l’Eveks Medical Corporation.
Lì le attrezzature sono decisamente più moderne e lo standard di cura è più vicino a quello a cui siamo abituati. Ho sentito storie di persone che, purtroppo, in situazioni meno gravi, hanno trovato più difficoltà nelle strutture pubbliche.
Quindi, se potete scegliere, puntate al privato per le emergenze che richiedono cure complesse. Per quanto riguarda le farmacie, posso dirvi che sono generalmente molto ben fornite, soprattutto nelle città.
A Tbilisi, ce ne sono a ogni angolo e molte sono aperte 24 ore su 24. Troverete un’ampia gamma di farmaci da banco e, con una ricetta medica, anche quelli più specifici.
Ho notato che alcune medicine che in Italia richiedono ricetta, lì a volte sono vendute senza troppi problemi, ma è sempre meglio avere una prescrizione se ne avete bisogno.
Se avete farmaci particolari che dovete assumere regolarmente, vi consiglio vivamente di portare con voi una scorta sufficiente per tutta la durata del vostro soggiorno e, se possibile, la ricetta del vostro medico italiano tradotta.
Così siete al sicuro e non avrete spiacevoli sorprese!






